Aiutatemi con questo mistero della vita: esiste una certa quantità di persone che normalmente sono brillanti, intelligenti, capaci nel loro lavoro, hanno fatto carriera, hanno un lavoro più remunerato, interessante e prestigioso del mio, guidano aziende, amministrano patrimoni, conducono trattative per milioni di euro. Queste stesse persone diventano improvvisamente analfabeti a contatto con oggetti tecnologici normali e diffusi, di uso comune e relativamente non complicati, tipo smartphone, computer, tablet, dispositivi elettronici di diverso tipo che richiedono un impegno intellettivo certamente inferiore alle loro normali attività quotidiane. Non riescono ad articolare una frase di senso compiuto, non sono in grado di rileggere ciò che vedono su uno schermo, non trovano un pulsante che campeggia in mezzo a una finestra, non sono in grado, guidati a voce, di navigare su un sito, scaricare e lanciare una applicazione, non sono in grado di rispondere a domande semplici come "quale delle due caselle è selezionata?". Non sanno accoppiare un telefono con la loro Audi da 60.000 euro, non sanno collegare un proiettore al loro ultraportatile. A volte mentono se interrogati, e non fanno il minimo sforzo per capire qualcosa che li aiuterebbe enormemente nell'uso quotidiano di questi dispositivi. Perché? Perché?
perché non vogliono stancare un decimo di neurone per una cosa che ritengono una scocciatura necessaria ‎- Elenucci
Perché hanno sempre qualcuno che fa queste cose per loro. ‎- Tony Maestri
Oltre le due di cui sopra, perché sono persone che si limitano a subire tutto ciò che è stato inventato/perfezionato dopo la loro nascita. Il che significa che ritengono più importante imparare cosa significhino le spie del cruscotto dell'automobile da 60k euro, che imparare a cosa serve il tasto blu per accoppiare il telefono posto su quello stesso cruscotto. "Non mi compete, non mi interessa" è un atteggiamento che va fortissimo come hai visto. In generale, comunque, se indaghi un po' di più, scoprirai che l'informatica non è l'unico ambito a cui queste persone applicano questo tipo di approccio. ‎- blaster @ localhost $
Corollario: e se ne vantano pure, "oh per me queste cose sono arabo" ‎- GG Blutarsky
"Io non ho mai mandato un'email, tsk" ‎- blaster @ localhost $
Io ho un capo che prende 120k l'anno e che di diritto ne sa a bizzeffe ma se gli dici di mettere un link dentro una lettera non ha idea di come si faccia. Per questo mi batto ogni giorno perché le *competenze digitali* siano un obbligo da concorso per le pubbliche amministrazioni, tanto quanto la conoscenza delle leggi. E questi soggetti mediamente sono i decisori di processi essenziali per il funzionamento del paese eh ‎- frasens
Il tutto più "ma perché lo chiede a me? Non può occuparsene qualcun altro e riportarmi il coso (tablet, smartphone, ecc) quando ci ha smanettato sopra?" ‎- prezzemolo
@frasens io dopo l'hackathon famoso ho deciso di chiudere lì con la PA, fai te... hahah ‎- blaster @ localhost $
anch'io vorrei essere così, soprattutto la parte dei millemilaeuro di stipendio; posso prendere un aston martin però? ‎- 2/12 coddio
Anche io sto procedendo nella tua stessa direzione @Alessio, e spero di chiudere entro giugno 2016 (non ce la faccio piuuuuuuuuuù) ‎- frasens
è un atteggiamento lecito, ma a volte mi trovo in situazioni imbarazzanti che non possono essere dovute a una scelta: una volta ero in imbarazzo perché un direttore marketing non distingueva apparentemente il tasto destro da quello sinistro, pensavo mi prendesse per il culo. ‎- Andrea Beggi
No Andrea non è più lecito, i decisori del pubblico e privato devono avere competenze digitali. Non a caso esiste una roba europea (che non cito perché due @@) ma che serve proprio a dare competenze a questi signori... ‎- frasens
Se sta gente si arrangiasse da sola molti di noi sarebbero senza un lavoro. Io rigrazio Dio ogni giorno di questo e non voglio soluzioni. VA BENE COSI'! ‎- Snowdog
Mafe aveva scritto una cosa bellissima a riguardo anni fa. Vediamo se la trovo... ‎- L'Andre
2/12 buongustaia. ‎- (unkcoso)
No snow in realtà questa paura dovresti toglierla dalla testa. Se avesse competenze riusciremmo tutti a lavorare meglio, a migliorare i processi, a ottimizzare le risorse (economiche e non) è magari a sviluppare idee sempre migliori e innovative. ‎- frasens
Loro avranno sempre bisogno di te e tu di loro, ma con prospettive letteralmente diverse ‎- frasens
Ora io ho letto tutto il tuo post con il traduttore automatico che NON SO PERCHÈ MA SCOMBINA TUTTO L'ITALIANO e mi chiedevo #cosacazzo ‎- Geekqueer
ok, ma io mi preoccupo di quando non sembra essere un atteggiamento ‎- Andrea Beggi
secondo me fa scopa con questo "Ha bisogno di eliminare dalla sua vita quotidiana ognuno dei problemi che assorbe la maggior parte delle persone per un’inutile parte della giornata. «Come vedi ho sembre un vestito blu o grigio. Cerco di ridurre le scelte da fare. Non voglio decidere cosa mangiare o cosa mettermi. Ho già troppe altre decisioni da prendere». E cita delle ricerche che dicono che il solo atto di prendere una decisione diminuisce la capacità di prenderne ulteriori." http://www.ilpost.it/2012/09/15/vanity-fair-obama/2/ ‎- alexmylany forbudda salamy
secondo me vale anche per tutte le cose che hai elencato ‎- alexmylany forbudda salamy
Ecco Mafe. Notable quote: " Il digitale è una lingua, un territorio, un percorso: se sai che c’è qualcuno che se ne occupa, abdichi. Lo fai a tal punto da avere una specie di obnubilamento temporaneo delle tue facoltà intellettuali, per cui non capisci neanche più i codici che non c’entrano niente con Internet" http://www.mafedebaggis.it/online-blindness#.Vd8UPiXtlHw ‎- L'Andre
cara grazia che c'è gente così incapace, se no anche mio figlio resterebbe senza lavoro. torna sempre a casa con qualche aneddoto, di clienti così ne sono pieni. a volte dice che si deve trattenere a non scoppiar a ridere in faccia/telefono al cliente. eh c'est la vie :) ‎- Ale♫nastrorosa - Алессандра
@abeggi: > ok, ma io mi preoccupo di quando non sembra essere un atteggiamento | io sono arrivato alla conclusione che codeste persone siano analfabeti funzionali ‎- blaster @ localhost $
ma selettivi? ‎- Andrea Beggi
E' che siamo sempre più una società iperspecializzata. Quelli che devono fare i soldi pensano solo a quello. La mezz'ora in cui potrebbero arrangiarsi per collegare il telefono al bluethooth dell'auto è mezz'ora buttata. ‎- Snowdog
si, selettivi. ne ho conosciuti tanti e alcuni erano anche capi in gamba. ma nella vita comune disfunzionali ‎- alexmylany forbudda salamy
"A volte mentono se interrogati" --> sono morta ‎- Batchiara
"A volte". Ahahahah. ‎- LaMucci
Detto anche: "Ha installato qualcosa?" "NON HO FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA." ‎- LaMucci
Secondo me Ritengono che sia una attività allo stesso tempo troppo complicata e troppo noiosa, per cui ci vorrebbe troppo tempo per imparare, tempo sprecato in cose poco interessanti. Quindi la chiudono interamente in una scatola di non interessanza dalla quale si chiamano fuori. Vale anche per il cucinare (gente che non si fa manco una bistecca ai ferri) o il tenere pulito il cesso (versandoci ogni tanto un po' di candeggina) ‎- Batchiara
Snowdog +1 ‎- Minciaroni™
Il dramma è quando gente così deve prendere decisioni strategiche in quei campi di cui non capiscono/non vogliono capire nulla (ciao capo) ‎- cogitabondo
E poi non è che mentono quando interrogati. Sono totalmente inconsapevoli di cosa stanno facendo. Quando ti dicono "non ho fatto/toccato niente" sono sinceri. ‎- Snowdog
li fuori c'è un boato di paraculati. ma tanti. ‎- Stefigno
Ci sarebbe da notare (1) che spesso chi osserva questi comportamenti, e li giudica incomprensibili, ha acquisito, con tempo e pratica, una certa 'confidenza col mezzo' da cui poi le competenze fluiscono naturalmente: uno che smanetta da anni guarda un tablet, lo accende e lo usa, un altro 'incompetente' magari ha paura di far danni. (2) che questo atteggiamento è figlio di una forma mentale 'corporativa' per cui, se c'è un esperto di qualcosa, nessuno è esperto di tutto ed è giusto non sentirsi sminuiti nel non essere esperti di qualcosa essendolo di altro. (3) che l'opposto di questa 'ottusità' è quella presunzione di poter gestire ogni cosa, dell'essere esperti di tutto che certo più mali reca ed ha recato che non il suo contrario (per dirne uno: ha fatto scappare HardcoreJudas da ff) ‎- sapu
e comunque qualcosa mi dice che nei forum di architetti ce ne sono a strafottere che si lamentano di sistemisti che solo perché sanno installare autocad pensano di potersi sistemare l'appartamento con gusto. Siamo tutti gli incompetenti di qualcun altro ‎- GG Blutarsky
i paragoni e le metafore non sono mai rappresentative del problema. perché allora potrei dire che non sono neppure tenuti a saper scrivere, quando possono dettare alla segretaria. è proprio che queste cose per molti sono come la kriptonite ‎- Andrea Beggi
e poi non ho detto "incompetenti", è una cosa differente dall'essere competenti o meno. ‎- Andrea Beggi
Andrea era un riferimento al discorso non a quanto detto da te. E' solo che a noi che facciamo un determinato mestiere (fai tu quale) risulta spesso 'incomprensibile' che quel tale particolare non salti agli occhi. Ma mi rendo conto che la mia osservazione è solo su parte del problema ‎- GG Blutarsky
Sono gli stessi che comprano l'iphone 6 128Gb perché fa figo e poi non sanno nemmeno usare la fotocamera? ‎- Minciaroni™
Esistono anche tecnici che non sanno portare a termine una trattativa da solo 100k se per quello. Non sanno neppure come si apre una piccola trattativa aziendale ‎- Dadevoti
(mi piace l'odore del fleim alle cinque del pomeriggio) ‎- GG Blutarsky
perché non gli sono mai state date (o non gli è interessato acquisire) le basi della conoscenza che stanno affrontando. sanno come fare meccanicamente delle operazioni ma non sanno il perché. inoltre sono abituati al fatto che in qualsiasi altro settore le operazioni tecniche vengono svolte dai tecnici, mentre nell'informatica dei personal computer i device sono così personali che devono spesso essere gestiti dalla persona stessa che li utilizza, e in questo sono spesso mal concepiti, perché danno per scontato che chi li usa sia un informatico. è per questo che la Apple ha vinto le sue quote di mercato: iniziando a pensare device informatici per non informatici. Le prime automobili richiedevano che chi guidava fosse anche un meccanico: quelle moderne no. Questa è la differenza. ‎- storvandre buo pillonzi
ed è anche il motivo per cui alcune scelte Apple fanno orrore dal punto di vista di un informatico, ovviamente ‎- storvandre buo pillonzi
ovviamente ‎- GG Blutarsky
Occhio che Andrea non chiede perche' un mega-manager non sa scrivere un programma in COBOL, ma chiede perche' se gli dici "leggi quello che c'e' scritto", lui diventa cieco (pero' la Gazzetta la sa leggere benissimo) ‎- Angelo Ghigi
guarda, a me hanno spiegato diecimila volte come si controlla il livello dell'olio con l'astina, non lo capisco, non mi interessa, è una informazione che rifiuto. ‎- storvandre buo pillonzi
e non mi interessa nemmeno sapere quanto è difficile o complicato: è un tipo di conoscenza a cui non voglio accedere, per cui se mi costringi a farlo divento impedito come un pinguino focomelico. ‎- storvandre buo pillonzi
Poi un giorno resterai col macchinone da millemila euro fermo nella corsia di emergenza, col fumo che esce dal cofano. Contento tu (disclaimer: e' un'iperbole) ‎- Angelo Ghigi
Un po' capisco, perché anch'io, anche se non a questi livelli. A quattordici anni programmavo in linguaggio macchina, Basic e un po' in Pascal. Ho sospeso qualche anno e non sono più riuscito a ricominciare: la programmazione a oggetti non la capisco. Allo stesso modo, mi trovo in una certa difficoltà con le cose touch e a mandare un sms ci metto ore. Scrivere col pollice poi è completamente al di fuori delle mie capacità (tengo il telefono con una mano e scrivo con l'indice con l'altra, il che è peraltro un casino perché ho le unghie lunghe per via della chitarra). Ecco,non oso pensare cosa sarà fea dieci anni quando probabilmente il paradigma sarà cambiato di nuovo verso oggetti che ora non immaginiamo. ‎- Arimsvotnkosky
eh lo so, angelo, ma non è neanche giusto che le interfacce siano pensate in base al device e non in base all'utilizzatore. spesso l'informatico *pensa* di fare qualcosa di human usable, ma parte quasi sempre dalle funzioni del device. invece dovrebbe dimenticare completamente come funziona il device (o meglio ancora non saperlo proprio) e poi forzare il device a fare quello che l'umano vuole così come lo gli viene spontaneo farlo, anche se tecnicamente è lungo, macchinoso, richiede più risorse. ‎- storvandre buo pillonzi
il macchinone ha sempre l'assistenza inclusa, e tanto metterci le mani non serve a niente nel 99% dei casi, grazie a dio. ‎- storvandre buo pillonzi
Ne riparliamo quando resti a piedi in un giorno di pioggia IN BOVISAH ‎- sapu
agli albori dell'informatica, quando facevo i corsi d'uso dei vari software, cercavo sempre di avere un approccio del tipo: se capisci cosa stai facendo è meglio, perché ci sono mille modi di spostare un file, e ci sono mille variabili che possono intervenire nella procedura perché tu possa seguire uno step-by-step e sperare che vada sempre tutto esattamente come atteso (specie con le interfacce grafiche). ma ho scoperto quasi subito che di sapere il cosa e il come non gliene frega un cazzo a nessuno (a meno che non siano appassionati di informatica): quello che gli interessa è raggiungere il loro obbiettivo (scrivere un documento, fare una dichiarazione dei redditi, inserire una fattura), con il minor sbattimento possibile, punto. E se possono riciclare conoscenze del mondo fisico, tanto meglio. Spesso non ci si pensa ma molti oggetti informatici sono del false friends, perché sembrano oggetti reali ma poi si comportano in modo diverso (bottoni, switch, finestre, ecc.). ‎- storvandre buo pillonzi
CIAO SAPU ‎- storvandre buo pillonzi
anche il "vedere" un oggetto in una interfaccia è molto soggettivo: se mi metti davanti un file html mi sembra impossibile che uno non veda una table con le righe e le celle, ma per una persona "normale" è solo una accozzaglia di caratteri. un mio conoscente era in grado di vedere una sequenza di escape in un dump di stampa di 10000 righe, così, a occhio. per me era solo spazzatura. tutte queste frustrazioni, unite al confronto con un tecnico che ne sa più di te, e telo fa notare in continuazione, generano un rifiuto generalizzato che non fa che peggiorare la situazione. ‎- storvandre buo pillonzi
e questo va bene, comprensibile. ma tra "ha premuto il tasto destro del mouse? - quale tasto destro del mouse" e non vedere una table in un file html sono problemi di UX un po' differenti ‎- alexmylany forbudda salamy
Per l'uomo medio non lo sono. Il punto sta esattamente lì. ‎- Batchiara
Però sanno guidare un'automobile ‎- Angelo Ghigi
Ma no bacchiara, non stavo dicendo questo, l'uomo medio non sa nemmeno cosa sia un file html però qui diamo per scontato che lavorando per una azienda sappia cosa sia un mouse e il concetto di destra/sinistra ‎- alexmylany forbudda salamy
Apposta la Apple fa i mouse con un tasto solo ‎- storvandre buo pillonzi
Comunque vorrei far notare che i casi che enuncia Andrea sono uno al giorno, mica uno al secondo, quindi se non ci fossero queste persone non saremmo affatto senza lavoro, saremmo solo persone con meno crepe sui coglioni :D ‎- blaster @ localhost $
Alessio non poteva dirlo meglio :D ‎- frasens
Io non mi stupisco di quello che scrive Andrea. Davanti ai computer spesso le persone vanno nel panico, letteralmente. Perché, banalmente, hanno paura di romperlo. Qualcuno gli ha instillato l'idea che sono oggetti fragili, delicatissimi, che si possono perdere i dati. Davanti a una prospettiva di questo tipo l'ansia prende il sopravvento, hanno paura che schiacciare il pulsante sbagliato provochi chissà che disastro, quindi se non sanno usare una funzione e qualcuno gli chiede "hai fatto qualcosa?" Il loro primo istinto è mentire per non essere accusati di averlo rotto. La soluzione è un po' quella di Stor, secondo me. Device che si usano, non che si capiscono (sul vecchio FF a proposito dei nativi digitali che non conoscono l'informatica qualcuno diceva che noi siamo nativi frigorifero, ma non sappiamo come funzionano i frigoriferi, eppure campiamo lo stesso), tanto resta il fatto che mediamente continueranno a usarli, non a programmarci sopra. ‎- Yilith forchettina splendente
Quelli che confondono destra e sinistra sono molti più di quanto pensate (e no, non sto parlando dei Renziani) ‎- Snowdog
È anche un problema generazionale. Per quanto mi riguarda è un problema generazionale e di neurone che si chiude a riccio se mi trovo davanti a qualcosa di nuovo. Ho iniziato con l'M24 Olivetti, solo comandi DOS. Adesso clicchi un file e lo sposti dove vuoi. Molto più semplice, una pacchia. Eppure anche se l'evoluzione è nella direzione della semplificazione, sono così le tante innovazioni quotidiane ed i nuovi programmi che non ci sto dietro. Sono tecnolesa. ‎- Piesse sempre più sbilenka
Perché hanno sempre qualcuno che fa queste cose per loro +1, da quando questa roba esiste. Il che vuol dire che loro sono potenti e/o ricchi da prima che tu fossi geek. Mandameli, gli consigliio due prodottini d'investimento. ; ) ‎- Laila
Nota a margine: non trovo nessuna differenza di uso e atteggiamento in queste persone tra chi usa roba Apple e chi usa altro. Anzi, chi usa Apple spesso chiede: "ma perché non posso fare la cosa X"? EDIT: non è una flame o un'affermazione religiosa, è solo che la UX non c'entra. E' più come dice Angelo: perdono la capacità di leggere, di capire frasi e di eseguire semplici operazioni anche se guidati passo passo. (iperbole) ‎- Andrea Beggi
esatto! perché è abituata ad essere "accontentata". io per esempio quando trovo una applicazione che non supporta il drag&drop in ogni sua parte, su OSX, mi indispettisco. ‎- storvandre buo pillonzi
Come Storv, ma nel mio caso è anzianismo, mi sono rotto il belin di inseguire ogni singolo progresso/avanzamento tecnologico, di conseguenza in alcuni casi mando tutto affanculo e pianto li. ‎- StefanoHBS nucleare
Stefano ti abbraccio:) ‎- Piesse sempre più sbilenka