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Cinema Amore Mio

Da FF a Mokum Cinema Amore Mio e La Cabina di Proiezione

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A Family è un drammone yakuza di cui, personalmente, sentivo il bisogno. C'è una descrizione piuttosto meticolosa di cosa è stata ed è la Yakuza, assieme a una storia individuale molto ben scritta. Solido, bello da vedere, lo si trova su Netflix. https://slowfilm.wordpress.com/2021/09/26/a-family-michihito-fujii-2021-recensione-vivere-con-un-passato-gia-scritto/

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Con #Dune Villeneuve fa un gran lavoro di sintesi, riportando quasi tutti i pensieri del libro di Herbert nella diretta raffigurazione e caratterizzazione dei personaggi, e al tempo stesso rispettando i passaggi e dettagli fondamentali della storia. Dune è principalmente la sua storia, lontano dai supereroi seriali e dalle involuzioni sterili di Tenet, offre la riscoperta della narrazione nel cinema mainstream https://slowfilm.wordpress.com/2021/09/19/dune-denis-villenueve-2021-recensione/

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Nomadland. Chloé Zhao, regista, sceneggiatrice e montatrice, conferma la sua capacità di unire con naturalezza differenti piani e registri, mentre Frances McDorman, come sempre, sembra essere nata nel ruolo che interpreta, annullando con la sua presenza quella della macchina da presa. Il film, così, unisce documentario e fiction, l'impersonalità dell'ambiente e le storie di vita https://slowfilm.wordpress.com/2021/03/21/nomadland-recensione-chloe-zhao-leone-oro-2020/

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Il cinema, le relazioni e la dipendenza in Malcolm e Marie, la splendida saga familiare e sociale del taiwanese A Sun, lo spietato quadro russo de La Ragazza d'Autunno, il melò di Little Big Women, l'horror filologico di The Witch. Solo roba buona > https://slowfilm.wordpress.com/2021/02/28/solo-roba-buona-recensione-malcolm-e-marie-a-sun-la-ragazza-dautunno-the-witch-little-big-women/

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The Lighthouse è un film diverso, antico e sperimentale, un caso il cui il richiamo al David Lynch di Eraserhead può avere un senso. Perché quello di Robert Eggers è un film pieno di immagini e atmosfere, credibili quadri inconsci connessi fra loro, ma in cui ognuno possiede una forza propria https://slowfilm.wordpress.com/2021/01/01/the-lighthouse-robert-eggers-2019-recensione/

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#Soul fa parte del filone educativo, non è un power point come Inside Out, si avvicina di più a uno di quei filmati anni ’50 che ci sono anche nei Simpson, dove spiegano come comportarsi durante la guerra fredda. La Pixar ritiene che stiamo vivendo la paralisi dei nostri sentimenti, e quindi mette su dei filmati educativi in cui garbatamente ci dice come e per cosa dovremmo funzionare https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/29/soul-pete-docter-2020-recensione-si-e-un-film-per-bambini/

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"Il cinema come preghiera" Il documentario su Andrej Tarkovskij curato dal figlio viene a ricordarti cosa sia il cinema, il perdersi nello stesso, cosa siano la poesia e la bellezza https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/27/andrej-tarkovskij-cinema-come-preghiera-documentario-recensione-2019-io-non-faccio-filosofia-faccio-cinema/

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#Tenet, un rompicapo freddo e svuotato, che sostituisce la storia con una serie di congetture narrative e una valanga di mcguffin. #Mank, un film che vuole essere grandioso ostentando la volontà di non esserlo, svuotando di senso sia il passato che il presente. Il cinema smarrito di #Nolan e #Fincher https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/14/tenet-mank-cinema-smarrito-nolan-fincher-netflix-recensione/

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L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose, garbato racconto di 120 minuti ispirato a una storia vera, si lascia vedere, ma sembra al tempo stesso troppo e troppo poco. In un racconto non sempre serrato, molti sono gli aspetti che rimangono poco sviluppati. Ma andiamoli a elencare > https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/13/incredibile-storia-isola-delle-rose-recensione-netflix-sydney-sibilia-2020-troppo-e-troppo-poco/

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Il #classificone di fine anno, 10 film e 5 serie tv https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/12/film-serie-tv-il-meglio-del-2020-meglio-quanto-potesse-temere-recensioni-classifica-top10/

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#Burning, un trionfo orientale, con i giovani eterei e dimenticati del taiwanese Hou Hsiao-hsien, l’assenza di empatia e la lotta di classe coreana, che rilegge un racconto del giapponese Haruki Murakami. Assieme all’influenza occidentale, americana ed europea, a Miles Davis che al tramonto suona per Louis Malle. Filmone. https://slowfilm.wordpress.com/2020/12/08/burning-amore-brucia-lee-chang-dong-2018-recensione-trionfo-orientale/

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Succession, Queen’s Gambit, La Ragazza del Tempo, Dune e un sacco d’altra roba come buttata su un diario https://slowfilm.wordpress.com/2020/11/28/succession-queens-gambit-ragazza-del-tempo-dune-recensione-sacco-altra-roba-come-buttata-su-diario/

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Le Strade del Male - The Devil All the Time. L’accento è su ALL the time. Nessun altro come gli americani guarda alla propria storia ritrovando, in epoche e periodi diversi, la propria fondazione, e immergendola nell’amoralità più profonda https://slowfilm.wordpress.com/2020/10/18/le-strade-del-male-the-devil-all-the-time-antonio-campos-netflix-recensione/

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The Rider, bel film tra fiction e documentario dell'autrice Leone d'oro Chloé Zhao https://slowfilm.wordpress.com/2020/09/26/the-rider-sogno-di-un-cowboy-recensione-regista-leone-d-oro-chloe-zhao/

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Sto Pensando di Finirla Qui - in modo realisticamente confuso e frammentario, il cinema scolpisce l’esistenza https://slowfilm.wordpress.com/2020/09/11/sto-pensando-di-finirla-qui-recensione-im-thinking-of-ending-things-charlie-kaufman-2020-realta-cinema-non-lineare/

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Mulan, Ad Astra, Medianeras, due film migliori di come li si dipinge e un outsider https://slowfilm.wordpress.com/2020/09/06/mulan-niki-caro-2020-ad-astra-james-gray-2019-medianeras-gustavo-taretto-2011-recensione/

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In Fanny e Alexander (Ingmar Bergman 1982) c’è tutto: arte, trascendenza, morte, sopraffazione, crescita, orgoglio, vergogna, ironia, illusione, perdita, follia, e tutto reso nel modo più inesorabile e umano. https://slowfilm.wordpress.com/2020/09/05/fanny-e-alexander-criterion-collection-ingmar-bergman-1982-recensione/

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Tieni Ferma la tua Corona, il romanzo di Yannick Haenel con dentro Michael Cimino. Uno dei libri più gustosi degli ultimi tempi, pronto ad accogliere la vostra salsedine, o il sudore, o quel che vi pare https://slowfilm.wordpress.com/2020/07/31/tieni-ferma-la-tua-corona-libro-yannick-haenel-con-michael-cimino-recensione/

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Minima Immoralia: I Miserabili, BlaKkKlansman, Border, Favolacce, Pinocchio, La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia, Mià e il Migù https://slowfilm.wordpress.com/2020/07/12/minima-immoralia-i-miserabili-blakkklansman-border-favolacce-pinocchio-la-famosa-invasione-degli-orsi-in-sicilia-mia-e-il-migu-recensione/

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#Devs è una miniserie sci-fi di Alex Garland con al centro l'unico, complesso argomento della predeterminazione, e quindi dell'autodeterminazione. Devs è bella perché è abbastanza inutile spiegare cosa la faccia funzionare: se sei in linea con un certo tipo di temi e una certa modalità di narrazione funziona e basta https://slowfilm.wordpress.com/2020/05/31/devs-alex-garland-la-liberta-e-la-predeterminazione-in-unottima-miniserie/

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A Hidden Life è un film che respira, si espande nel suo senso universale, morale, e si contrae conservando la dimensione intima della vita che racconta e delle esistenze a questa direttamente collegate. È un film importante e doloroso, trattato da Malick con la sincerità che caratterizza il suo cinema https://slowfilm.wordpress.com/2020/04/26/la-vita-nascosta-a-hidden-life-radegund-recensione-terrence-malick-2019/

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La sospensione https://slowfilm.wordpress.com/2020/04/18/la-sospensione/

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I Figli del Mare - un’animazione visivamente splendida, un racconto fluido, liquido, non convenzionale, che lascia dialogare quotidianità e grandezze incommensurabili https://slowfilm.wordpress.com/2020/04/05/i-figli-del-mare-children-of-the-sea-ayumu-watanabe-2019-animazione-splendida-per-un-racconto-non-convenzionale/

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"Fireworks - vanno visti di lato o dal basso?" è una costruzione onirica che si prende la sua libertà, sia dal punto di vista narrativo che da quello estetico, per rappresentare la necessità che ha ognuno di costruire il proprio mondo, ipotizzando scenari differenti, portando diversi punti di vista sulle scelte e i sentimenti. Quello di Iwai è uno sguardo romantico e affettuoso, sulla solitudine e la ricerca di vicinanza https://wp.me/p1vxqd-1Kw

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JoJo Rabbit, Piccole Donne, The Wonderland. Non capita spesso, ma capita: un pacchetto di cose belle. Tre film non completamente originali, che guardano a testi, epoche, mezzi espressivi pre-esistenti, ma sanno rielaborare e riproporre mostrando la necessità della comunicazione e la volontà di farsi conoscere, di entrare in contatto con lo spettatore. In tre modi diversi, sono film intimi, con in primo piano vicende e caratteri femminili https://slowfilm.wordpress.com/2020/02/01/jojo-rabbit-piccole-donne-the-wonderland-pacchetto-cose-belle-recensione/

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