[in preda ad un attacco di megalomania compra l'abete più grande di tutto il mercatino e lo trascina fino a casa assieme a qualche chilo di ramaglie extra, per le decorazioni, e a una cassetta di clementine]
Like a boss ‎- Chiaracaffè? tè? me?
Grosso like all'abete grande. A casa dei miei abbiamo soffitti di 4 metri e l'albero grande era una tradizione di quando ero bocia. Tutti compravano gli abeti sui due metri che andavano via come il pane e mia mamma riusciva a strappare prezzi bassissimi sulle piante enormi, che nessuno si filava. Ogni anno sempre più grande. Avevamo aghi di pino per casa fino a marzo ‎- MisterQ
Aww. Anche io sono cresciuta con l'albero fino al soffitto, ovviamente nel nazismo puro di palle solo rosse e argento e candeline accese, no fili brilluccicosi no lucette cafone: erano di una bellezza incredibile. Per me quello e solo quello era l'albero, che arrivava a casa solo il 25 mattina: aprivi la porta e improvvisamente spettacolo. Mi ricordo quando vedevo quelli bassi e tozzi multicolor a casa degli amichetti, magari già lì dall'8, magari addirittura fatti da loro e non portati da babbo natale, pensavo che non avessero capito bene la meccanica del Natale. ‎- laclauz
Q anche noi, a volte dovevamo tagliare la punta <3 ‎- Pea Bukowski
tagliare la punta +1! che bei ricordi <3 ‎- laclauz
punta tagliata pure qui (volevo dire "anche il mio albero è ragionevolmente chic, con le lucine dorate e le palle solo oro, rosso e argento", poi mi è venuto in mente che ci appendo pure un paio di dinosauri di vetro glitterati e mi son zittita) ‎- Edal
(e un Millennium Falcon dei Lego..) ‎- Edal