Forse visivamente e nei dettagli del racconto meno crudo di Dogtooth, The Lobster è anche più feroce nel mostrare un sistema di regole ormai totalmente interiorizzato. Si riesce, dunque, a fuggire dal giardino di Dogtooth, ma oltre le siepi, così come dentro l’individuo, ci sono limiti e costrizioni tanto radicati che non abbiamo la minima idea di come poterci immaginare senza https://slowfilm.wordpress.com/2015/11/01/the-lobster-yorgos-...