"Non l'abbiamo eletto noi. Non c'entriamo con tutto questo. Ci sembra ridicolo, assurdo, insensato. Quindi non ci riguarda. Anzi: la sua presenza è un alimentatore di coesione. Se c'è lui, noi siamo più uguali tra noi, ci riconosciamo con più facilità. (...) Qualsiasi complessità veniva subito abbattuta dall'ossessione per il Nemico. E le complessità svanivano, il senso di coesione tornava, la complicità si saldava. Tutto diventava di nuovo elementare. Per anni avevamo vissuto con la certezza di essere diversi e migliori, e adesso finalmente era arrivata la dimostrazione pratica di questa diversità. Grazie ad un errore politico, avevamo contribuito a stabilizzarla nella sconfitta, la condizione che ci faceva esprimere al meglio, e adesso potevamo godercela tutti insieme: non ci consideravamo più perdenti, perché non combattiamo più. Stiamo con le braccia conserte. Quello che accade non ci riguarda. (...) Abbiamo creato giornali su misura per noi, scrittori su misura per noi, film su misura per noi, eventi su misura per noi, e tutti ci comunicano compiaciuti che non stiamo sbagliando, che stiamo facendo tutto bene, che dobbiamo continuare così. Mai nessuno che metta in dubbio le nostre idee, che si chieda se c'è qualcosa che non funziona, si chieda perché gli altri riescono a penetrare i desideri di una quantità di gente superiore alla nostra. Mai che andiamo a curiosare chi sono, cosa fanno, quali debolezze hanno, se nascondono una virtù che non riconosciamo.
Siamo assolutamente sicuri che il mondo è diviso in due, quelli che stanno sbagliando tutto e quelli che stanno facendo tutto bene, e per una coincidenza infelice la maggioranza continua ad essere cieca e a guardare quelli che sbagliano. Ma presto, molto presto, si ravvederanno. (F. Piccolo - Il desiderio di essere come tutti) ‎- garibaldi
(adoro quel libro) ‎- sooshee
(a me viene lo sconforto tipo esondazione del Po) ‎- Batchiara